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Guida a Dreamweaver
A cura di: http://www.tutorialpc.it/
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Dreamweaver è utilizzato in tutto il mondo da circa l’80% dell’utenza professionale, perché offre molteplici vantaggi, non ultimo, quello di generare il codice più pulito tra gli editor.
Come procurarsi Dreaweaver, è possibile scaricare una versione dimostrativa, pienamente funzionante per 30 giorni, dal sito Macromedia. La versione dimostrativa è in inglese, per cui le videate ed i comandi descritti nelle lezioni seguenti saranno relativi alla versione inglese (suvvia, chi di voi ha problemi con l’inglese??? Io ne ho da sempre, ma almeno mi sono abituato
).
Installare Dreaweaver
Lanciate l’installer e seguite le istruzioni delle finestre di dialogo.
Come si diceva Dreamweaver MX vi permette di editare parecchi linguaggi, per cui durante la fase di installazione vi verrà richiesto per quali linguaggi volete che Dreamweaver MX sia l’editor predefinito. Dunque, se per qualche linguaggio preferite che l’editor predefinito sia un altro, togliete da quel linguaggio il segno di spunta (ad esempio io come editor predefinito per i CSS – i fogli di stile - preferisco l’eccellente TopStyle, purtroppo disponibile solo per piattaforma Windows).
Teminata l’installazione si aprirà (nei PC) la finestra della cartella col gruppo di programmi Macromedia, al cui interno troverete l’icona della scorciatoia per lanciare Dreamweaver MX. Doppio click sull’icona e il programma verrà aperto.
Configurare il Workspace
La prima volta che lanciate Dreamweaver MX si aprirà una finestra di dialogo in cui vi verrà richiesto di configurare il vostro Workspace (spazio di lavoro). Tra le novità di MX c’è la possibilità di scegliere tra tre tipi di configurazioni diverse:
• Dreamweaver MX Workspace, la nuova interfaccia con i pannelli integrati, posizionati sulla sinistra. Consigliata a chi è un assiduo utilizzatore di programmi come Flash, Fireworks o PhotoShop, che, appunto posizionano i pannelli sulla sinistra dell’area di lavoro;
• Dreamweaver 4 Workspace, che ricorda l’intefaccia delle versioni precedenti, con i panelli sganciati che possono essere posizionati a piacimento nei vari punti del vostro monitor. Consigliata a chi lavora con due monitor contemporaneamente;
• Dreamweaver MX Workspace HomeSite/Coder –Style, la nuova interfaccia con i pannelli integrati, posizionati sulla destra e che di default si aprirà in Code View (Vista Codice). Consigliata per gli utenti di HomeSite, ColdFusion Studio e Jrun Studio.
Spuntate la casella della vostra impostazione preferita (di default Dreamweaver MX ha selezionata la configurazione Dreamweaver MX Workspace) premete OK e finalmente si aprirà il nuovo Dreamweaver MX.
La prima volta che lanciate Dreamweaver, se sul vostro computer non sono presenti altre installazioni di versioni precedenti nelle quali avevate definito dei siti (che quindi verranno importati), comparirà una finestra che vi avverte che non vi sono siti definiti. Potete ignorarla cliccando su Cancel, ma ovviamente se vogliamo creare un sito, dovremo definirne uno (crearne la struttura)
Se si sceglie di premere Cancel, le successive volte che verrà lanciato Dreamweaver ci si presenterà la stessa finestra di dialogo (come una maledizione), tuttavia sarà anche possibile definire il primo sito dal pannello Site.
Se per “un caso anomalo” volessimo creare un sito su dreamweaver, ci sono alcune cose che ovviamente i nuovi utilizzatori devono necessariamente sapere:
Innanzitutto definire un sito significa ricreare la stessa struttura che troveremo pubblicando il sito su internet, questo comporta si la perdita di tempo di definire alcune variabili (2 minuti in tutto, non tremate!) ma anche la grande comodità, ad es. di poter compiere alcune modifiche e vederle aggiornate prima di pubblicare (ad es. quando cambiate il nome di una pagina e i link a quella, si auto-aggiornano).
Per ora, vediamo cosa accade in prima battuta, cliccando sul pulsante EDIT.
• Comparirà a questo punto un’altra finestra, che consente varie opzioni sui siti;
• Clicchiamo nuovamente sul pulsante Edit presente nella nuova finestra, per lanciare la finestra Site Definition in cui sono selezionate le opzioni Advanced e Local Info;
• Scriviamo il nome del sito nel campo Site Name (un classico esempio è dato da prova.it, ma basta ricordarsi di dare al sito un nome che ci ricordi cosa stiamo per pubblicarci);
• Clicchiamo sull’icona della cartella accanto al campo Local Root Folder e selezioniamo una cartella all’interno del nostro hdd, per il nostro sito, così in questo campo apparirà il percorso del sito locale;
• Infine clicchiamo sull’icona della cartella del campo Default Images Folder per navigare all’interno del nostro disco e selezioniamo una cartella per le immagini da inserire nel nostro sito, (di solito si crea una cartella “img” o “images” ma ovviamente la scelta è vostra….)
Così avremo definito un sito, e finalmente si apre lo spazio di lavoro di Dreamweaver MX, in cui appare anche un pannello mobile da cui accedere ad un tour delle nuove funzionalità, nonché ai tutorials in inglese (che il 90% di voi non toccherà mai).
Gli utenti delle versioni precedenti, qualora abbiano in tali versioni, ancora installate, dei siti definiti, avranno la fortuna di ritrovarli tutti anche nella nuova versione di dreamweaver, come già accennato, dunque potranno evitare il calvario della prima definizione di sito.


