Perplexity AI è stata accusata da Cloudflare di scraping contenuti protetti da siti che avevano esplicitamente bloccato i bot. L’AI startup avrebbe ignorato i file robots.txt, mascherato gli user-agent e aggirato i sistemi di protezione. Il caso riaccende il dibattito sull’uso non autorizzato di contenuti per l’addestramento dell’intelligenza artificiale e mette in discussione il rispetto del copyright digitale.
L’articolo Perplexity accusata di scraping illegale proviene da Ninja Business School.
FONTE: Ninjamarketing.it
