Entrare in un altro PC da remoto senza subire blocchi

4 settimane fa

Le limitazioni dei software commerciali per il controllo remoto (come TeamViewer) hanno spinto verso soluzioni open source come RustDesk (leggero e senza abbonamenti) o Chrome Remote Desktop (basato su browser). Alternativa sicura è usare Tailscale per creare reti private crittografate, evitando esposizione di porte vulnerabili su Windows. Vengono anche illustrate soluzioni per accendere PC spenti, gestire sistemi diversi e ottimizzare la banda, sottolineando l’indipendenza dai provider commerciali.

FONTE: Navigaweb.net

Alternative gratis e leggere ai programmi pesanti del PC

4 settimane fa

Il rallentamento del PC non sempre dipende dall’hardware, ma spesso da software inutili (bloatware) e programmi pesanti. L’articolo suggerisce alternative leggere e gratuite per velocizzare il sistema: antivirus leggeri come Malwarebytes, strumenti per disinstallazioni complete (Geek Uninstaller), ricerca istantanea di file (Everything), lettori PDF e multimediali snelli (SumatraPDF, MPC-BE) e tool per ottimizzare risorse (Process Explorer, Autoruns). L’obiettivo è ridurre la RAM consumata e migliorare le prestazioni quotidiane.

FONTE: Navigaweb.net

Gli smartphone più simili all'iPhone che costano la metà

4 settimane fa

L’articolo elenca smartphone Android premium (Google Pixel 10, Motorola Edge 70 Pro, Nothing Phone 4a Pro, Samsung Galaxy S26, OnePlus 15, Xiaomi 17) come alternative economiche (fino a 700€) agli iPhone, sottolineando materiali di qualità, fluidità 120Hz, fotocamere automatiche e design premium. Analizza anche vantaggi pratici (trasferimento dati, valore residuo) e consiglia di evitare cloni low-cost, preferendo marche affidabili per un’esperienza quasi identica a iOS senza spendere il doppio.

FONTE: Navigaweb.net

Scaricare o cancellare la cronologia dei messaggi Messenger

4 settimane fa

Guida su come cercare, cancellare e salvare le chat di Facebook/Messenger: usa la ricerca interna per trovare messaggi, differenzia tra ‘nascondere’ e ‘cancellare’ (anche per tutti), e esporta la cronologia su PC in formato HTML per backup offline. Attenzione alla crittografia end-to-end e ai messaggi segreti autodistruggibili.

FONTE: Navigaweb.net

Salvare password e login dei Siti in modo sicuro

4 settimane fa

Salvare password nei browser è rischioso: malware o accessi fisici possono violarle. Soluzioni sicure sono i Password Manager con sistema Zero Knowledge (es. Bitwarden, KeePass, Proton Pass), che criptano i dati localmente. Consigli: evitare domande di sicurezza prevedibili, usare autenticazione a due fattori (2FA) e controllare violazioni su Have I Been Pwned.

FONTE: Navigaweb.net

Togliere la voce da una canzone con le app gratuite

4 settimane fa

Eliminare la parte vocale da un brano musicale era qualcosa di complicato fino a qualche tempo fa e bisognava essere esperti in software manuali professionali. Oggi, con l’IA, tutto è cambiato ed è anche diventato facile per tutti isolare la voce o gli strumenti da un brano musicale per chi vuole creare basi per karaoke, remix o progetti creativi. Grazie agli strumenti moderni basati sull’intelligenza artificiale, questo processo è diventato rapido, accessibile e non richiede competenze tecniche avanzate o attrezzature costose.

Rimuovere la voce da un brano o estrarre solo la parte vocale apre molteplici possibilità creative. Gli appassionati di karaoke possono creare basi musicali pulite per cantare. I musicisti possono isolare tracce vocali per studiarle o integrarle in nuovi progetti. I videomaker trovano utile ottenere musica di sottofondo senza voci per i loro video. Gli strumenti basati su algoritmi avanzati semplificano queste operazioni, rendendole accessibili a tutti, senza bisogno di software complessi o costosi.

LEGGI ANCHE: Come estrarre cantato da musica e separare voce e strumenti in una canzone

Ultimate Vocal Remover

Se abbiamo a disposizione un computer e non vogliamo limiti di tempo, di numero di canzoni o di qualità, la scelta migliore è installare un programma. Qui la rotta di Navigaweb suggerisce di usare Ultimate Vocal Remover (conosciuto come UVR5). È un progetto open source, quindi totalmente gratuito, che gira su Windows, Mac e Linux.

A differenza dei siti web, UVR5 non manda il tuo file su un server lontano, ma usa la potenza del tuo PC per fare i calcoli. È come avere un tecnico del suono privato dentro il computer. Per farlo funzionare al meglio basta seguire questi passaggi:

    • Installare il programma dal sito ufficiale (attenzione: occupa un po’ di spazio perché scarica i “modelli” di IA necessari).
    • Trascinare la canzone dentro l’interfaccia.
    • Scegliere il modello di estrazione. Se vogliamo una base che suoni davvero bene, senza che i piatti della batteria spariscano, consigliamo i pacchetti MDX-Net o Demucs v4.
    • Cliccare su avvia e aspettare che il programma crei due file separati: uno con solo la musica e uno con solo la voce.

    Le soluzioni rapide via browser senza installare nulla

    A volte non abbiamo voglia di installare programmi o stiamo usando un tablet. In questi casi, l’opzione più veloce e affidabile è VocalRemover.org. È un sito essenziale: caricate il file e in pochi secondi l’IA separa tutto. Il bello è che vi mostra due cursori di volume: potete abbassare la voce per tenere solo la musica, oppure fare l’opposto per isolare il cantante.

    Se cercate un’alternativa altrettanto rapida e che gestisca bene anche i file video, c’è Notta Online Vocal Remover. È molto simile per velocità, supporta moltissimi formati (anche MP4 e MOV) e garantisce la privacy cancellando i file dai loro server entro 24 ore. Entrambi i servizi sono gratuiti, anche se possono mettere dei limiti giornalieri al numero di brani processabili.

    Strumenti per musicisti e separazione in “Stem”

    Togliere la voce è utile, ma a volte vogliamo fare di più. Magari ci serve solo il giro di basso per studiarlo, oppure vogliamo togliere la batteria per sentire meglio la chitarra. Questa operazione si chiama “separazione in stem”. In pratica, è come smontare un set di Lego: invece di avere un unico blocco di suono, otteniamo i singoli pezzi.

    Per questo tipo di lavoro, Moises è probabilmente l’app più amata dai musicisti. Non si limita a togliere la voce, ma divide il brano in tracce separate (batteria, basso, piano, ecc.), permettendo di mutare o isolare ogni strumento. La versione gratuita ha qualche limite, ma per un uso amatoriale è eccellente.

    Un’altra opzione valida per chi cerca precisione senza installare nulla è EaseUS Vocal Remover. È ideale per file di grandi dimensioni (fino a 1 GB) e permette di ottenere un risultato molto pulito direttamente dal browser.

    La scelta “Pro” e il confronto con il metodo manuale

    Esistono poi servizi come LALAL.AI. In termini di qualità, è probabilmente uno dei migliori sul mercato: riesce a pulire l’audio in modo quasi impeccabile. Tuttavia, c’è un problema: è un servizio a pagamento. La versione gratuita serve solo per testare il risultato, ma per scaricare la traccia completa bisogna pagare. È la scelta giusta solo se state lavorando a un progetto professionale dove ogni singolo dettaglio conta.

    Per completezza, citiamo Audacity. Per anni è stato il punto di riferimento perché è gratuito e open source. Usando la funzione Riduzione e isolamento vocale si può attenuare la voce, ma attenzione: non è un’intelligenza artificiale. Audacity lavora sulle frequenze e sulla posizione dei canali stereo. Se la canzone non è stata mixata in un certo modo, il risultato sarà mediocre rispetto agli strumenti AI moderni. Usatelo solo se volete avere il controllo totale e manuale su ogni onda sonora.

    Altre opzioni veloci per ogni esigenza

    Se i siti sopra citati non vi convincono, esistono strumenti meno noti ma comunque validi per casi specifici:

    • Singify: utile per isolare strumenti specifici in modo rapido.
    • Coolo AI: perfetto per chi vuole un processo in tre click senza troppe opzioni.
    • Media.io: una scelta solida se dovete lavorare principalmente con file video.

    Cose da sapere per non sprecare tempo

    Per evitare di trovarsi con un risultato deludente, ci sono un paio di accorgimenti che fanno la differenza tra un audio professionale e un pasticcio:

    • La qualità del file originale: Se caricate un file scaricato da un sito di dubbi a bassa qualità (quelli che gracchiano), l’IA non può fare miracoli. Non può “inventare” i suoni che mancano. Per un risultato cristallino, usate file in formato WAV o FLAC, o almeno MP3 ad alta qualità (320 kbps).
    • L’effetto eco (Riverbero): Molte voci registrate in studio hanno un eco artificiale. Quando togliete la musica, quell’eco rimane attaccato alla voce. Se usate UVR5, cercate l’opzione De-Reverb: serve proprio a “asciugare” la voce, rendendola naturale come se il cantante fosse nella stanza con voi.
    • Il copyright: Togliere la voce per divertirsi in casa o fare karaoke non è un problema. Attenzione però se decidete di pubblicare la base su YouTube o Spotify: i sistemi di riconoscimento automatico potrebbero comunque bloccare il video perché la musica di sottofondo è protetta da copyright.

diario di bordo di Navigaweb

Ricordo ancora quando, anni fa, provavo a togliere la voce usando Audacity, giocando con i canali stereo e sperando in un miracolo. Il risultato era quasi sempre un disastro: la voce non spariva mai del tutto e la musica sembrava provenire da un telefono rotto. Vedere cosa fanno oggi questi programmi mi lascia senza parole; è quasi magico. Il mio consiglio spassionato? Se vi serve una base al volo per una festa, andate su VocalRemover.org e non pensateci più. Ma se volete davvero giocare con l’audio e ottenere risultati che non fanno capire che la voce è stata tolta, fate spazio sul disco e installate Ultimate Vocal Remover. È l’unico strumento gratuito che non vi farà sentire presi in giro.

Se vogliamo cantare su un brano famoso conviene scaricare direttamente i brani in versione karaoke o con le varie frequenze disattivabili, solo così otterremo i risultati migliori. Per approfondire possaimo leggere le nostre gudie ai programmi per il Karaoke per cantare al computer e alle migliori app Karaoke per cantare su Android e iPhone.

FONTE: Navigaweb.net

Rendere nitide foto sgranate o piccole con Tool Online

4 settimane fa

Avete presente quando trovate una vecchia foto bellissima, magari un ricordo d’infanzia, ma è così piccola che sembra fatta con un Nokia del 2000? Oppure quando ritagliate un pezzetto di un’immagine per isolare un volto e vi ritrovate con un quadratino di pixel che sembra un mosaico? In passato, l’unica soluzione era rassegnarsi o usare programmi complicati che, però, facevano una cosa terribile: stiravano l’immagine come un elastico. Il risultato era una foto più grande, certo, ma tutta sfuocata e con quell’effetto “nebbia” che rendeva tutto irriconoscibile.

Oggi le cose sono cambiate grazie all’intelligenza artificiale. I nuovi tool non si limitano a allargare i pixel esistenti, ma ne inventano di nuovi. Funzionano un po’ come un restauratore di quadri: guardano l’immagine, capiscono che quella macchia grigia dovrebbe essere un occhio o che quel verde è l’erba di un prato, e ricostruiscono i dettagli mancanti per riempire i buchi. Il problema è che internet è pieno di siti che promettono miracoli, ma che poi vi chiedono soldi o vi mettono un logo gigante in mezzo alla foto appena avete finito. Abbiamo provato diverse piattaforme per capire quali funzionano davvero e quali sono gratis (o quasi).

LEGGI ANCHE -> I migliori programmi gratis per fotoritocco e grafica

I correttori rapidi: Windows e Google Foto

Prima di correre su siti esterni, vale la pena controllare cosa abbiamo già sotto mano. Se usate Windows 10 o 11, l’app Microsoft Foto permette di fare piccoli miracoli con un click. Aprendo una foto e andando su Modifica immagine, la voce Migliora la tua foto sistema automaticamente colori e contrasto. Per chi possiede i nuovi PC Copilot+ (con processori Snapdragon), c’è la funzione Super Resolution che può ingrandire le immagini fino a 8 volte, lavorando direttamente sul computer senza inviare dati online.

Se invece le vostre foto sono tutte nel cloud, Google Foto è l’alleato più veloce. Se avete già attivo il caricamento automatico dalle app, vi basta aprire lo scatto, cliccare su Modifica e usare il filtro Automatico. Google è imbattibile per sistemare la luce e i colori, e con la Gomma Magica potete anche cancellare gli intrusi dallo sfondo. Attenzione però: Google Foto non è un vero “ingranditore” di risoluzione; serve a rendere la foto più bella, non a renderla più grande.

I “pesi massimi” per l’ingrandimento con IA

Quando la foto è davvero minuscola e serve un aumento di risoluzione reale, servono tool specializzati. Se cercate un intervento rapido, Upscale.media è un’ottima scelta. Caricate la foto, scegliete quanto volete ingrandirla e in pochi secondi avete il file pronto. Va benissimo per pulire i bordi di un logo o per rendere un po’ più nitida una foto da pubblicare sui social.

Se invece la foto è messa malissimo, Krea è quasi magico. La sua funzione Enhance non si limita a pulire, ma aggiunge dettagli che prima non c’erano. Potete regolare quanto l’IA deve “inventare” tramite un cursore: se state nel giusto, riuscite a recuperare texture e pelle in modo sorprendente. È perfetto per chi vuole un risultato quasi professionale partendo da un file minuscolo.

Per chi ha bisogno di precisione millimetrica per stampare, Let’s Enhance è tra i più affidabili. Sistema i colori e l’illuminazione mentre ingrandisce l’immagine, eliminando quel fastidioso “rumore” (quei puntini colorati che appaiono nelle foto scattate al buio). Vi regalano alcuni crediti all’inizio; è l’opzione ideale se avete una sola foto molto importante da salvare.

C’è poi un trucchetto per chi deve trattare tante foto senza spendere un centesimo. Molti non lo sanno, ma se aprite CapCut Online, nel pannello degli strumenti magici troverete l’Image Upscaler. Seguire la rotta di Navigaweb in questo caso significa usare un tool nato per i video per risolvere un problema fotografico, ottenendo file nitidi e senza filigrane fastidiose.

Altre alternative utili per ogni esigenza

A seconda di cosa dovete fare, esistono altri siti che possono essere più comodi. Invece di provarli tutti, ecco come scegliere quello giusto:

    • Per restaurare vecchie foto: Pica AI è specializzato nel recupero di scatti sbiaditi, portandoli fino al 4K. Ottimo per i ritratti di famiglia di una volta.
    • Per e-commerce e social: Pixelcut e Fotor sono pensati per chi vende prodotti online. Rendono le immagini accattivanti e pulite in pochi secondi.
    • Semplici e veloci: iLoveIMG e PhotoGrid sono ideali se non volete registrare account o navigare in menu complicati.
    • Per i creativi: Icons8 e VanceAI offrono risultati molto naturali, evitando l’effetto “plastica” tipico di alcune IA.
    • L’opzione per chi vuole la privacy: Se non volete caricare le vostre foto su server esterni, l’unica via è Upscayl. È un software gratuito da installare sul PC (Windows, Mac o Linux) che fa tutto offline. È il massimo per chi ha migliaia di foto e non vuole dipendere da un abbonamento.

    Migliorare le foto direttamente dallo smartphone

    Se non avete un PC sotto mano, ci sono app che fanno un lavoro sorprendente. Remini è probabilmente la più famosa per restaurare volti sfocati, anche se la versione gratuita è piena di pubblicità. Per chi cerca qualcosa di più pulito, Picwand permette ingrandimenti fino a 8x senza troppi disturbi. Per un ritocco rapido di luce e nitidezza, YouCam Enhance è l’ideale per i selfie.

    Piccoli accorgimenti per non fare pasticci con i pixel

    Prima di lanciare l’operazione di ingrandimento, tenete a mente questi quattro punti per non rimanere delusi dal risultato.

    • L’IA non legge nel pensiero. Se provate a ingrandire di dieci volte una targa sfocata, l’IA non “leggerà” i numeri reali, ma ne inventerà di simili. La foto diventerà nitida, ma le informazioni potrebbero essere sbagliate.
    • Occhio al formato di salvataggio. Quando scaricate la foto migliorata, scegliete sempre il formato PNG. Il JPG comprime l’immagine e rischia di cancellare proprio i dettagli che l’IA ha faticato a ricostruire.
    • La privacy prima di tutto. Quando caricate una foto su un sito, l’immagine finisce sui loro server. Evitate di caricare foto di documenti o scatti molto intimi su piattaforme che non conoscete bene.
    • Ingrandire non è lo stesso che sfuocare. Se la foto è mossa perché vi tremava la mano, l’upscaling non serve. L’upscaling serve per le foto piccole; per quelle mosse servono tool di deblurring. Se invece avete solo bisogno di ritocchi rapidi, potete usare strumenti di modifica immagine più immediati.

diario di bordo di Navigaweb

Ho passato anni a usare Photoshop per cercare di salvare foto sgranate, e vi assicuro che era un incubo: passavo ore a giocare con i filtri per poi scoprire che l’immagine sembrava comunque finta. Vedere cosa fanno questi tool oggi è quasi spaventoso. Però, c’è una cosa che mi dà fastidio: il modo in cui queste aziende gestiscono i prezzi. Trovo assurdo che per un’operazione che l’IA fa in tre secondi vi chiedano abbonamenti mensili costosi. Il mio consiglio è di non affezionarsi a un solo sito: usate i crediti gratuiti di uno, poi passate all’altro e, quando potete, usate le alternative “nascoste” come CapCut o il software offline Upscayl. La tecnologia è potentissima, ma non lasciate che vi svuoti il portafoglio per un paio di pixel in più.

In aggiunta a questi siti ricordo anche i siti per applicare filtri professionali di ogni tipo alle foto.

FONTE: Navigaweb.net

Calcolare il costo benzina nei percorsi su Google Maps

1 mese fa

Andare al distributore oggi è diventato un piccolo trauma. Guardare i prezzi che salgono ogni settimana rende ogni viaggio un rischio per il portafoglio. Quando organizziamo una gita o un weekend fuori porta, apriamo subito il navigatore per vedere quanti chilometri ci aspettano, ma c’è un vuoto enorme: Google Maps ci dice quanto tempo ci vorrà, ma non ci dice quanti euro dovremo sborsare per il carburante. Restiamo così con il dubbio, a fare calcoli approssimativi a mente o a usare la calcolatrice dello smartphone sperando di non aver sbagliato i conti.

Il problema è che Google non sa se guidate un’utilitaria che consuma pochissimo o un SUV che beve come un drago. Per questo motivo, per avere un numero reale in euro, dobbiamo smettere di aspettare che l’app si aggiorni e usare qualche trucchetto o strumento esterno che faccia il lavoro sporco per noi.

LEGGI ANCHE: Trovare Autovelox mobili e fissi sulle strade dallo smartphone

La fogliolina verde e la scelta del motore

Google ha provato a rispondere al problema con i percorsi ecosostenibili, riconoscibili da una piccola fogliolina verde. Non è un calcolatore di costi, ma un modo per consumare meno. L’app analizza le pendenze della strada e il traffico per suggerirvi la via dove il motore fatica meno.

Per far sì che questo funzioni davvero, bisogna dire a Google che tipo di macchina avete. Se non lo fate, l’app usa una media generica che non c’entra nulla con la vostra realtà. La procedura è semplice:

    • Inserite la destinazione e aprite le Opzioni percorso (trovate nei tre puntini in alto).
    • Selezionate il vostro Tipo di motore: Benzina, Diesel, Ibrido o Elettrico.

    Un’auto diesel rende al massimo in autostrada, mentre un’ibrida è la regina del traffico urbano. Impostando il motore giusto, Google cambierà la strada suggerita per farvi risparmiare qualche litro, ma ricordate: la cifra in euro sullo schermo non apparirà comunque.

    Il trucco per chi pianifica da computer

    Se state organizzando il viaggio seduti alla scrivania, c’è un modo per non dover saltare continuamente tra diverse schede del browser. La rotta di Navigaweb in questo caso passa per le estensioni di Chrome. Esistono dei piccoli componenti gratuiti che leggono i chilometri di Google e applicano una formula matematica immediata.

    Una delle più affidabili è Fuel Cost for Google Maps. Una volta installata, appare un pannello sopra la mappa dove basta inserire il consumo della propria auto e il prezzo attuale del carburante. Appena cercate un percorso, l’estensione vi scrive chiaramente il costo stimato del viaggio in sovraimpressione. È la soluzione più rapida per chi vuole restare nell’ecosistema Google senza fare troppa fatica.

    Precisione assoluta con ViaMichelin

    Se il calcolo approssimativo non basta, magari perché dovete dividere i costi al centesimo con gli amici o chiedere un rimborso spese, Google Maps deve fare un passo indietro. In questo scenario, lo strumento insuperabile rimane ViaMichelin.

    Questo sito è molto più preciso per due motivi fondamentali. In primo luogo, calcola i pedaggi autostradali in modo chirurgico, una spesa che in Italia spesso pesa quanto la benzina stessa. In secondo luogo, vi permette di selezionare il modello esatto e l’anno della vostra auto (ad esempio una Volkswagen Golf VII 1.6 TDI). In questo modo, il calcolo non si basa su una media generica, ma sulle specifiche reali del vostro motore.

    Fare i conti a mano senza sbagliare

    Se non volete scaricare app o estensioni, potete usare la formula manuale. È spesso la più veritiera perché tiene conto del vostro stile di guida: se avete il “piede pesante”, sapete che i consumi saliranno.

    La formula è questa: (Chilometri totali diviso 100) per (Consumo medio in litri per 100km) per (Prezzo al litro).

    Facciamo un esempio per un viaggio Roma-Milano di circa 600 km, con un’auto che consuma 6 litri ogni 100 km e benzina a 1,80 euro:

    • 600 diviso 100 fa 6.
    • 6 moltiplicato per 6 litri fa 36 (questi sono i litri totali che brucerete).
    • 36 moltiplicato per 1,80 euro fa 64,80 euro.

Dove fare il pieno per risparmiare davvero

Calcolare la spesa è inutile se poi fate il pieno nel distributore più caro dell’autostrada. Google Maps permette di cercare “Stazioni di servizio” lungo il percorso e, se zoomate sulla mappa, spesso vedrete il prezzo al litro direttamente sull’icona. Fare il pieno fuori dall’autostrada può farvi risparmiare anche 15 centesimi al litro, che su un viaggio lungo fanno la differenza.

Per chi vuole dati ancora più freschi, esistono app basate sulla collaborazione degli utenti:

Prezzi Benzina è tra le più usate in Italia. Gli utenti aggiornano i prezzi in tempo reale, rendendola utilissima per trovare il distributore più economico in zona. Permette di filtrare per tipo di carburante, inclusi GPL e Metano.

Fuel Flash è l’ideale per chi viaggia in Europa, poiché copre anche Germania, Austria e Francia. I prezzi sono tratti da fonti ufficiali, quindi sono molto affidabili, anche se in Italia gli aggiornamenti potrebbero essere meno frequenti.

Komparing è un’opzione più leggera e minimale. Usa OpenStreetMap per localizzare i distributori ed è ottima per chi cerca un’app veloce e senza troppi fronzoli.

Waze non è solo un navigatore, ma ha una community attivissima che segnala i prezzi della benzina. Se lo usate già per evitare le code, vi basta cercare “benzinai” per vedere i prezzi aggiornati dagli altri guidatori.

Se volete esplorare altre alternative per orientarvi, potete leggere le nostre guide sui navigatori GPS con mappe offline per Android o sulle migliori app navigatori per iPhone.

Il caso delle auto elettriche

Se avete un’auto elettrica, i litri non servono a nulla, ma i costi ci sono comunque. La spesa cambia drasticamente se caricate a casa o se usate le colonnine fast in autostrada, che costano molto di più. In questo caso, l’app indispensabile è A Better Routeplanner, che pianifica le soste in base alla potenza delle colonnine e alle tariffe dei vari gestori.

diario di bordo di Navigaweb

Trovo quasi incredibile che un’azienda che sa tutto di noi, capace di dirci se c’è un incidente tra due isolati, non voglia aggiungere una banale moltiplicazione per dirci quanto spenderemo di benzina. Probabilmente hanno paura di sbagliare la stima e di ricevere lamentele da chi ha il piede pesante sull’acceleratore. Personalmente, quando organizzo un viaggio, non mi fido mai dei calcoli automatici. Uso ViaMichelin per farmi i conti in tasca e decidere se il viaggio è sostenibile, e poi uso Google Maps solo per non perdermi lungo la strada. Separare il budget dalla navigazione è l’unico modo per non avere sorprese spiacevoli quando si arriva a destinazione e si guarda il saldo del conto.

FONTE: Navigaweb.net

Programmi per pulire il PC gratis senza rovinare Windows

1 mese fa

Guida alla pulizia del PC: strumenti gratuiti e metodi sicuri per liberare spazio da file temporanei e spazzatura invisibile, evitando software invasivi come CCleaner. Windows offre soluzioni integrate (Pulizia Disco, Sensore Memoria), mentre alternative come BleachBit, WizTree e Privazer ottimizzano prestazioni e privacy senza rischi. Attenzione ai miti pericolosi (es. modificare il registro di sistema).

FONTE: Navigaweb.net

WiFi di hotel senza internet e il modo per aprire la pagina

1 mese fa

Spiegazione del problema del Captive Portal nei Wi-Fi pubblici (hotel/bar), dove la connessione sembra attiva ma blocca l’accesso a internet. Cause: HTTPS, VPN/DNS, MAC casuale o malfunzionamenti del router. Soluzioni: usare siti non sicuri come neverssl.com, digitare indirizzi IP del router (es. 192.168.1.1), disattivare VPN o pulire la cache DNS. Consigli per navigare sicuri su reti aperte, evitando tracciamenti o frodi.

FONTE: Navigaweb.net

Impedire a Windows di riavviarsi da solo dopo gli update

1 mese fa

Windows 10/11 forza i riavvii automatici per aggiornamenti, interrompendo lavori in corso. L’articolo spiega come disattivare il riavvio automatico tramite impostazioni nascoste: sospendendo gli aggiornamenti temporaneamente, usando l’Editor Criteri di Gruppo (Pro/Enterprise) o modificando il Registro di sistema (Home) con `NoAutoRebootWithLoggedOnUsers=1`. Vengono anche evidenziati rischi come vulnerabilità temporanee e consigli per gestire la sicurezza senza perdere il controllo del PC.

FONTE: Navigaweb.net

Cancellare una stampa bloccata e svuotare la coda

1 mese fa

Guida pratica per sbloccare una stampante bloccata su Windows: problemi legati allo spooler di stampa, soluzioni come arresto/riavvio del servizio, pulizia manuale della cartella `C:WindowsSystem32spoolPRINTERS` e creazione di un batch per automatizzare l’operazione. Consigli anche per stampanti wireless e file PDF problematici.

FONTE: Navigaweb.net

Cambiare sfondo PC ogni giorno con i programmi per Windows

1 mese fa

Scopri programmi leggeri per sfondi dinamici su Windows: da Dynamic Theme (Bing/Windows Spotlight) a John’s Background Switcher (Flickr/Pixabay), passando per soluzioni avanzate come Awesome Wallpaper (video/sfondi hardware) e WinDynamicDesktop (sfondi che cambiano con l’ora). Consigli pratici per ottimizzare risorse e risoluzione su multi-monitor o portatili.

FONTE: Navigaweb.net

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